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NOTIZIE


CRESCITA ECONOMICA E GIOVANI: Spalancare la Finestra sul Futuro

pubblicato 21 set 2012, 10:58 da GIOVANNI PAOLO RABAI

 

 

Martedì 25 settembre 2012, a Vigevano (PV), presso l’Auditorium San Dionigi,

Piazza Martiri della Liberazione, alle ore 18,00, avrà luogo la Conferenza “Crescita Economica e Giovani: Spalancare la Finestra sul Futuro” del  professor Francesco Lenoci, Economista,  Docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano. La Conferenza è organizzata da Rotary Club Vigevano Mortara e Rotaract Club Vigevano -Lomellina, con il Patrocinio del Comune di Vigevano e della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

 

Proposte per superare le difficoltà da un mondo che, in tante parti tra cui l’Italia e l’Area dell’euro, ha smarrito la strada della crescita economica, anche a causa delle sempre più scarse opportunità offerte ai giovani di  contribuire allo sviluppo economico e sociale con la loro capacità innovativa.

Superare le perigliose burrasche di un mondo in cui gli antichi valori sono andati giù, in cui il mare ha inghiottito le boe, sicure e galleggianti, cui attraccavamo le imbarcazioni in pericolo.

Non basta più enunciare la speranza, ma occorre organizzarla.

La risposta è che occorre esortare  i giovani (generazione tradita, la più colpita dalla crisi, dalla disoccupazione, dalla recessione) a farsi organizzatori della speranza,  preparandosi a svolgere ruoli da protagonisti nello sviluppo sociale e civile del Paese, specialmente nel mondo del lavoro, dove occorre essere consapevoli che un bravo imprenditore – allo stesso modo di una persona comunque orientata al futuro – deve sapere, deve saper fare e deve farlo sapere.

La risposta è che occorre  far pervenire tanti messaggi  di coraggio e operatività ai giovani capaci di dar vita ad attività imprenditoriali, vale a dire alla punta più avanzata di organizzatori della speranza, per sé e per gli altri.

 

La Conferenza sarà impreziosita dalla  lettura di una preghiera di don Tonino Bello prossimo alla santificazione,  con accompagnamento musicale..

 

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Rotary Club Vigevano mortara

Carlo Maria Ornati

Il Progetto del Governatore Pedercini (anno 2009-2010)

pubblicato 09 set 2012, 11:30 da GIOVANNI PAOLO RABAI

 CARLO GIORGIO PEDERCINI
GOVERNATORE 2009 - 2010 DEL DISTRETTO 2050
ILLUSTRA IL PROGETTO DEL DISTRETTO


MILANO - CENACOLO E PINACOTECA AMBROSIANA

pubblicato 06 feb 2012, 06:01 da Giovanni Paolo Rabai



MILANO - BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE


NATALIZIA 2011

pubblicato 30 dic 2011, 03:30 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 30 dic 2011, 05:02 ]





Da Cesare De MIcheli

Nei dintorni del Natale si affastellano cose diverse: si ufficializza un inverno fino a ieri usurpato da un autunno assolutamente fasullo, c’è la corsa a ricordare in qualche modo chi si vuole, o si deve, si alternano a ritmi impressionanti brindisi per il raggiungimento dei budget di vendita degli spumanti nostrani, ci si riunisce anche in casa Rotary prima della parentesi che inevitabilmente ci allontanerà per qualche settimana.

Ed in questa occasione si rinnovano le tradizioni, si vuole lasciare un segno, già si pensa alla boa di mid term ufficializzata dall’assemblea del prossimo gennaio.

Anche stavolta il richiamo è di quelli maschi: 91 presenze con ospiti di ogni foggia e origine compresi i giovanissimi. Mameli assente giustificato una volta tanto. E una partenza col botto per realizzare l’abbassamento tanto agognato dell’età media dei soci: entra a far parte della compagine Giovanni Paolo Rabai, capostipite di un nugolo di rampolli variegati, piuttosto noti nella Vigevano della tradizione. E’ scortato dai genitori, il suo padrino dell’occasione, Carlo Maria  Ornati, lo introduce in men che non si dica (il novizio, avvocato di fresca nomina, integra in se classicità, suona il violino classico, e moderne tecnologie, realizza siti web), consegna della rotellina e di un po’ di carta di matrice ufficiale e la sua nuova avventura parte. Gliel’hanno già detto sicuramente, ma anche da queste pagine si ribadisce che ci si aspetta da lui un contributo fattivo di idee e di olio di gomito.

Una cena un po’ a rilento, di standard accettabile ed hanno inizio i giochi.

Giordano Magnoni sfoggia ancora una volta la sua qualità di banditore di assoluta eleganza. Le cartelle della imminente tombola sono vendute a razzo. Si inizia. Il tutto corre veloce con l’ausilio, anche in questo caso, delle nuove tecnologie. I premi, numerosi come non mai e di indubbia consistenza, sono elargiti ai fortunati. Si chiude. Stavolta non si scappa più. E’ arrivato di pieno diritto anche l’inverno astronomico, la temperatura già l’aveva preannunciato con ampio anticipo. La serata è di quelle limpide e da penisola scandinava. Non ci si può fare molto: guanti e paltò e tutti in branda.

Gli auguri sono stati attivati da un presidente, in serata sì, prima dei giochi. Ancora una raffica multidirezionale di benedizioni laiche incrociate. E con questo si chiude anche l’anno.

A presto carissimi. Speriamo con racconti, almeno quelli, un po’ meno infelici di quello che altri stanno cucinando per noi sudditi.










20 DICEMBRE 2011 - CONVIVIALE NATALIZIA

Milano Storica - I Navigli, Basilica di Sant'Eustorgio, Cappella Portinari

pubblicato 30 dic 2011, 01:33 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 30 dic 2011, 01:33 ]

Casella di testo

Aderendo ad un invito dal "Lomellina":
"Visita ad una Milano poco ricordata".

Treno fino a Porta Genova, passeggiata fino all'Osteria del Pallone, che guarda sulla Darsena; incontro con un'espertissima e colta guida, archeologa innamorata di Milano.

Percorso visitando a piedi i luoghi storici del trasporto a Milano sulla via d'acqua del Naviglio Grande milanese: l'arrivo delle chiatte, il marmo, la sabbia, il ritorno controcorrente, i tempi, i cavalli, le osterie. 
Le case dell'epoca, i Lavandai; l'alzaia, i ponti verso il Naviglio Pavese, il Pan-perduto, lo Scodellino, AUFO, le conche.
Via Magolfa, Piazza 24 Maggio, Sant'Eustorgio.

Il lavoro, l'efficienza milanese lasciano spazio ad un'intricata sequela di storie, leggende, tradizioni, inconsueti inaspettati racconti per una città come Milano: le vestigia romane, una necropoli, Il Barbarossa, i Re Magi, l'imperatore Costante II, il Vescovo Barnaba e i suoi tre buoi con lupo, i Catari, gli Albigesi, San Pietro martire, i Frati domenicani. l'Inquisizione, il Diavolo, i roghi in Piazza Vetra, Ludovico il Moro e famiglia allargata, i Francesi e gli Spagnoli.

La basilica : Sant'Eustorgio: sobrio, milanese tipico, variamente progettato, romanico, ci trovi del gotico anche, una testimonianza di storia lunga secoli. 
Un magnifico Crocefisso dorato, ligneo, scende dall'alto in posizione preminente, offrendo la vista del marmoreo altar maggiore; nelle cappelle laterali si sentono le eco delle famiglie che hanno fatto la storia della città.

Passaggio presso il sepolcro dei Magi, una visita alle vestigia della basilica paleocristiana, la necropoli sotto la basilica, e : 
la Cappella Portinari: gioiello del rinascimento lasciatoci da un banchiere fiorentino. Forse Michelozzo progetta ed erige, Vincenzo Foppa bresciano affresca episodi sacri e della vita del Portinari e famiglia. L'organo della basilica, per il vespero, aggiunge un tono evocativo straordinario. 

Il ritorno nel traffico serale, la cioccolata con il cannoncino da Fugazza, il treno per tornare, ma ancora 'team building' rotariano con cena insieme dei 20 partecipanti ancora presenti. 

Hanno seguito l'evento, disponibili ed amichevoli, una decina di soci del Lomellina con famigliari, presidente e segretario inclusi, una socia del Cairoli, un socio del Rotaract, due soci del Vigevano. Un lungo gradevole amichevole pomeriggio-serata; complimenti al presidente Cantella che ha condotto, dissimulando con cura  l'ansia, fino alla conclusione e al segretario Pappalardo che lo ha tenuto d'occhio discretamente.  

Nel sito di Sant'Eustorgio ci sono anche le foto degli affreschi e il giardino in primavera. -  
http://www.santeustorgio.it/photo_gallery.html 

Carlo Maria




Milano Storica


MARCO LODOLA

pubblicato 23 nov 2011, 09:07 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato il 03 nov 2014, 06:43 da Alberto Scotti ]


MARCO LODOLA - UN PROTAGONISTA DELL'ARTE CONTEMPORANEA

Serata shabadà (per la traduzione del termine ascoltare su You-Tube  Biagio Antonacci in Mi fai stare bene) ieri sera al Tastevin, in occasione della conviviale del Rotary: cospicua presenza di signore al seguito dei  rispettivi mariti, ospiti vari, supporters rotariani ( Giovanni, Alberto ed un imprevedibile Rino) per l’attesa presenza di Marco Lodola, artista ormai di fama internazionale, se non planetaria, che si racconta attraverso un diluvio di immagini stilizzate, di colori e di luci. C’è anche Giorgio Forni abile a stimolare e punzecchiare il “maestro”, che non vuole questo appellativo troppo retrò per il suo carattere.

Cosa può scrivere un povero segretario, lasciato solo dal redattore capo e abbandonato anche dal suo giovane assistente di bottega che, malignamente, gli ha scritto stamattina una mail di questo tono: purtroppo ieri sera non ero presente, quindi a questo punto triangolo crossando al centro. A te la palla Giorgio, a te l'onore del goal! “

Cosa può inventare un vecchio ragioniere in pensione, ex bancario per giunta, che sullo screen saver del  desktop ha una copia del “dans le prairies” di Claude Monet  e appese alle pareti di casa le tele amatoriali del padre con i Ticini, i paesaggi lomellini  e le composizioni floreali di tendenza impressionista ? … Non molto, in verità, se non ricordare che l’Arte è emozione interiore e che anche un oggetto usuale, un materiale di utilizzo comune come la plastica ed i fili di luce possono, se sapientemente manipolati, trasmettere sensazioni emotive.

Ed allora, il consiglio che mi sento di darvi è quello di non focalizzare il vostro pensiero sull’andamento sclerotico degli spread e della borsa e sulle terribili conseguenze che potrebbero da esso derivare, ma di accedere alla pagina del sito che abbiamo dedicato al nostro ospite e lasciarvi emozionare, per tutto il tempo necessario, dalle immagini che Marco, l’artista, ha saputo creare e ha voluto concederci.


MARCO LODOLA al ROTARY VIGEVANO MORTARA



pubblicato 18 set 2011, 06:18 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 26 dic 2011, 01:44 ]


Il Senatore Giampiero Cantoni Relatore al Rotary Vigevano Mortara

pubblicato 17 mag 2011, 00:44 da Giovanni Paolo Rabai

Conviviale del 16.5.2011: rel. Senatore Prof. Giampiero Cantoni – “Economia e dintorni

 

…e, senza ombra di dubbio, tanto, tanto di più. Si è parlato anche di attualità, ci si è affondati nella politica estera, si sono affrontati temi di vita spicciola, si sono avviluppate le istituzioni, ci si è imbevuti di italianità che conta,  senza, fra le altre cose, dimenticare Vigevano e chi, in sala, si sentiva così vicino ai temi trattati.

Quasi 50 persone fra soci di provenienza varia, giovani rampanti, rappresentanti della procura e degli imprenditori locali, a condividere i temi aggrediti da Gianpiero Cantoni, economista, uomo di azienda, politico di secondo pelo, banchiere, presidente di fondazioni, prolifico scrittore e, forse, altro ancora.

 Si attacca con la terrificante attualità che, in pochi giorni, ha visto un susseguirsi allarmante di accadimenti: dalla morte di Osama Bin Laden, all’arresto di DSK (già così lo individuano i media del mondo), alla Libia in fiamme, alle elezioni in corso, ad un’Europa latitante e di così poca consistenza politica.

Si continua con l’economia inficiata dalla recente crisi del debito pubblico di tanti Paesi ormai assunto a dimensioni ciclopiche, dalle sue origini alle vicende di casa nostra (o quasi), alle virtù del nostro Paese dove il debito privato, così contenuto, salva tutti noi da una situazione altrove precipitata nel baratro di un dissesto alle porte.

Ma, qui da noi, altre nubi offuscano un orizzonte sempre più minaccioso di sismi in arrivo: la burocrazia , la selva delle leggi e leggine che affliggono i più, la calata degli squali della finanza internazionale (gli Unni moderni), la dimensione troppo angusta delle nostre imprese, le privatizzazioni a singhiozzo.

Inutile dirlo, però, ancora una volta la provvidenziale creatività italiana condita dalla voglia di fare, dall’etica professionale che ancora avvince qualche sopravvissuto delle vecchie schiere di arditi, fanno  sperare in un ricambio generazionale sicuramente, per il momento,  incerto e titubante.

C’è anche il tocco della Fondazione Fiera di Milano che guarda con estrema attenzione alla rinascita delle PMI, ad Expo 2015, e, verso la quale si erge a protezione perfino una Madonnina con le maniche rimboccate….

E si chiude. La girandola, attesa, di domande che spaziano dall’utilizzo del nostro Castello, ai referendum ancora in bilico, alla dimensione e sottocapitalizzazione delle aziende italiane per competere nel mercato globale, le nuove tecnologie apportatrici di una diffusa democrazia nell’etere, l’assenza della maggior parte delle imprese dai mercati finanziari, il ruolo deleterio dei Fondi sovrani internazionali, e tanto altro ancora.

Brevi cenni sull’universo, quello che ci assale, che ci condiziona, che ci fa sentire parte di una galassia di eventi che si rincorrono senza sosta in un mondo che non si ferma più, che vede i giovani disorientati, confusi, in cerca di una nuova identità di cittadini di cosa (?).

Per noi il prossimo futuro può essere una semplice osservazione, forse stupita, forse rapita dalla frenesia che ci scorre sotto i piedi, per loro, indubbiamente, l’interrogativo talvolta angosciante di cosa faranno …da grandi.

Cesare





Abbiategrasso ed il suo territorio

pubblicato 28 apr 2011, 14:04 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 28 apr 2011, 14:15 ]

di CRISTINA BRAMBILLA

Abbiategrasso ed il suo territorio visti con gli occhi degli studenti del Laboratorio di Progettazione I della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, questo è l’incipit della mostra di progetti che si è tenuta nel fine settimana nei sotterranei del Castello di Abbiategrasso e che continuerà il 16 ed il 17 aprile.Gli studenti del primo anno, ospitati dall'Amministrazione Comunale di Abbiategrasso presso il convento dell’Annunciata nei mesi di novembre e dicembre dell’anno scolastico 2008/2009 hanno condotto un lavoro accurato di indagine sulla città e sul territorio circostante e avviato dei progetti didattici che sono stati completati durante gli anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010. Coordinati dai Professori Sandro Rossi, Edoardo Guazzoni, Angela Gianni, Carol Ponticelli e dagli architetti Lucia Mainardi, Mattia Frasson, Marco Maggioni e Matteo Turati, i giovani studenti hanno effettuato una serie di rilievi relativi a porzioni urbane significative con il preciso intento di rendere visibile “la complessità dei legami che uniscono la città al suo territorio: il castello e le mura urbane, il tratto del naviglio Grande che interessa il territorio comunale e Castelletto di Abbiategrasso, l’antico percorso che lo attraversa da nord a sud sul quale si sono attestati i primi insediamenti, il fronte urbano occidentale e i rapporti con il territorio agrario e boschivo del Ticino”.Presentata sabato mattina 9 aprile dai professori Rossi e Guazzoni alla presenza dell’assessore Beatrice Poggi e del consigliere Cesare Nai la mostra dei progetti elaborati dagli aspiranti architetti mette in evidenza le emergenze del nostro territorio presentando delle soluzioni di continuità con il territorio nei progetti di ampliamento di elementi architettonici già presenti.Uno studio complesso e condotto da alcuni anni che ha coinvolto il territorio del Ticino partendo dal Lago Maggiore sino alla città di Pavia, come ha sottolineato il prof. Guazzoni che ha permesso di mettere in evidenza un serie di “emergenze architettoniche” che sono state isolate nella città ed in luoghi circostanti racchiusi tra le acque del fiume Ticino da un lato e del Naviglio Grande dall’altro, dove il Ticino diventa una patria architettonica e fisica unica, e dove le città che attraversa o sfiora appartengono a questo sistema in modo univoco.Un lavoro sui luoghi del territorio del Ticino che ha messo in evidenza la portata del rapporto che esiste tra la i monumenti di Abbiategrasso ed il territorio, come ha sottolineato anche il professor Sandro Rossi nella presentazione al pubblico.Le “nostre emergenze” sono l’Annunciata, la chiesa di Santa Maria Nuova, Palazzo Stampa, il Castello, la casa del Guardiano delle Acque, l’ospedale Golgi, per ognuna di esse il relativo progetto ha aggiungo piccole o grandi strutture a quelle esistenti per consolidare o ampliare quelle presenti rispettando l’attuale utilizzo e cercando di legare le nuove strutture al percorso delle antiche mura cittadine quale continuazione del fronte cittadino.L’assessore Poggi ha espresso il suo compiacimento per una città “vista dagli studenti con ottica giovane cosa importante per noi politici, per rapportarci al loro modo di vedere la nostra città”.Orgogliosi, senza dubbio, gli studenti che hanno partecipato al progetto, Michele anche a nome degli altri si è detto soddisfatto della partecipazione al progetto e dell’aiuto fornito dai professori: “è stato difficile portare avanti il progetto, abbiamo discusso molto anche con i professori che hanno dimostrato una capacità di ascoltare notevole, è stato un processo difficile e lungo che ha però dato soddisfazioni notevoli”, la partecipazione al progetto ha comunque consentito a tutti di capire la complessità del lavoro di un architetto ed alcune delle sue sfaccettature.Una mostra certo non semplice, soprattutto per un profano di architettura, molto può essere colto grazie alla conoscenza del territorio, paragonando con attenzione lo stato attuale a quello del progetto, non può invece essere colto il lavoro nel suo complesso se non grazie ad una adeguata spiegazione, comunque con un po’ di impegno si può vedere con occhi diversi la nostra città ed il territorio circostante.Senza dubbio d’effetto il filmato che conclude il percorso di visita che, attraverso un visione dall'alto, permette al visitatore di visualizzare interamente il territorio oggetto di studio.Il lavoro proseguirà con una mostra programmata per il prossimo autunno presso il Castello di Vigevano, come una continuazione ideale del percorso verso la città di Pavia. Il compimento ideale di tale lavoro di studio si spera posa attuarsi con una spinta alla adeguata conservazione del territorio e dei suoi paesaggi non solo urbani ma anche rurali e fluviali in quanto l'architettura è quella disciplina che ha come scopo l'organizzazione dello spazio in cui vive l'essere umano e che per Le Corbusier “l'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce”.

Conviviale pasquale 2011: rel. Dott. Daniela Vecchi (Libri vicini) e Sergio Calabrese (Gabriele: come tutti e con tutti)

pubblicato 22 apr 2011, 04:49 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 22 apr 2011, 07:33 ]

Pasqua è alle porte. Si impongono riflessioni orientate e nuovi scavi nella profondità dell’animo. Si abbandonano le meschinità giornaliere (e questo lo si fa, almeno una volta, con qualche piacere) e si guarda a quanto è rimasto di bello fra di noi.

E allora si radunano 69 persone a Selva Alta, Rotaract e signore incluse, e ci si addentra nelle speranze altrui: quelle affrontate da Daniela Vecchi, responsabile cittadina delle locali biblioteche, quelle mirabilmente raccontate da Sergio Calabrese a proposito di Gabriele Vietti e della sua avventura straordinariamente umana.

Con ordine.

Nella nostra realtà territoriale operano con successo un paio di biblioteche cittadine e un centinaio altrettanto importanti in provincia. Fra di loro da tempo opera una rete informativa ed un interscambio significativo di libri ed altri documenti multimediali. I numeri sono di peso (solo a Vigevano oltre 5.000 iscritti, più di 50.000 prestiti annui, organizzazione di corsi per adulti e di laboratori per le scuole, 75.000 consultazioni annue e così via).

Ma non tutti hanno accesso al sistema: ad es. chi è in carcere, chi in ospedale, in casa di riposo, chi non può raggiungere la biblioteca per impedimento temporaneo o duraturo. Ecco, allora, che si delinea un progetto a strati per soddisfare le esigenze di cui sopra: un catalogo (in linea e cartaceo), un’azione fisica di tipo volontaristico, l’estensione dell’accesso ai documenti anche da luoghi pubblici (piscine, parchi e dove, in genere, si spende qualche ora del nostro tempo. Mi è piaciuto l’esempio del parrucchiere, ovviamente, femminile. Io ci sto in media meno di 20 minuti e così poco frequentemente!).

Ogni realtà impone riflessioni particolari: le lingue dei documenti, una lettura in loco, l’incontro con gli autori, la restituzione di quelli utilizzati, la consegna fisica degli stessi, lo scarico, dove applicabile, di documenti elettronici e altro ancora. Il nostro club, per sua natura, condivide questi obiettivi e, perché no, si mette a disposizione per supportare le attività prospettate.

Cade il sipario sulle biblioteche, si allestisce rapidamente la nuova scenografia ed è tempo di passare a Gabriele Vietti: una storia, infinitamente umana, un racconto a tinte forti con protagonista unico Gabriele, nostro ultra noto concittadino che, pur affetto dalla sindrome di down, ha saputo imporsi nella vita e, in particolare, nel mondo dello sport ( è stato campione del mondo di nuoto, si guadagna da vivere insegnando tennis ai giovani).

Grande aiuto da parte della famiglia, stretta ed allargata (il padre Cesare, spesso con noi, è una squisita penna cittadina), la sua infinita determinazione, il suo immenso amore per chi lo circonda e per quello che ha potuto e voluto trarre dalla vita.

E’ Sergio Calabrese a tesserne la trama, a raccontarci della sua folgorazione per Gabriele sulla strada di Vigevano fra reti e palline da tennis, della loro spontanea amicizia, delle loro amene chiacchierate, dell’ultima fatica letteraria sull’uomo e sul campione. Un filmato sulla giornata tipo di Gabriele chiude la serata: il padre, presente e visibilmente commosso, offre solo il dessert con una pennellata sull’avventura sportiva di Gabriele in terra USA.

E’ particolarmente tardi: una selva di auguri intrecciati, il prossimo incontro in terra d’Oltr’Alpe con i cugini di Draguignan.

Buona Pasqua à tout le monde.          

LibriVicini


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