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Conviviale pasquale 2011: rel. Dott. Daniela Vecchi (Libri vicini) e Sergio Calabrese (Gabriele: come tutti e con tutti)

pubblicato 22 apr 2011, 04:49 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 22 apr 2011, 07:33 ]

Pasqua è alle porte. Si impongono riflessioni orientate e nuovi scavi nella profondità dell’animo. Si abbandonano le meschinità giornaliere (e questo lo si fa, almeno una volta, con qualche piacere) e si guarda a quanto è rimasto di bello fra di noi.

E allora si radunano 69 persone a Selva Alta, Rotaract e signore incluse, e ci si addentra nelle speranze altrui: quelle affrontate da Daniela Vecchi, responsabile cittadina delle locali biblioteche, quelle mirabilmente raccontate da Sergio Calabrese a proposito di Gabriele Vietti e della sua avventura straordinariamente umana.

Con ordine.

Nella nostra realtà territoriale operano con successo un paio di biblioteche cittadine e un centinaio altrettanto importanti in provincia. Fra di loro da tempo opera una rete informativa ed un interscambio significativo di libri ed altri documenti multimediali. I numeri sono di peso (solo a Vigevano oltre 5.000 iscritti, più di 50.000 prestiti annui, organizzazione di corsi per adulti e di laboratori per le scuole, 75.000 consultazioni annue e così via).

Ma non tutti hanno accesso al sistema: ad es. chi è in carcere, chi in ospedale, in casa di riposo, chi non può raggiungere la biblioteca per impedimento temporaneo o duraturo. Ecco, allora, che si delinea un progetto a strati per soddisfare le esigenze di cui sopra: un catalogo (in linea e cartaceo), un’azione fisica di tipo volontaristico, l’estensione dell’accesso ai documenti anche da luoghi pubblici (piscine, parchi e dove, in genere, si spende qualche ora del nostro tempo. Mi è piaciuto l’esempio del parrucchiere, ovviamente, femminile. Io ci sto in media meno di 20 minuti e così poco frequentemente!).

Ogni realtà impone riflessioni particolari: le lingue dei documenti, una lettura in loco, l’incontro con gli autori, la restituzione di quelli utilizzati, la consegna fisica degli stessi, lo scarico, dove applicabile, di documenti elettronici e altro ancora. Il nostro club, per sua natura, condivide questi obiettivi e, perché no, si mette a disposizione per supportare le attività prospettate.

Cade il sipario sulle biblioteche, si allestisce rapidamente la nuova scenografia ed è tempo di passare a Gabriele Vietti: una storia, infinitamente umana, un racconto a tinte forti con protagonista unico Gabriele, nostro ultra noto concittadino che, pur affetto dalla sindrome di down, ha saputo imporsi nella vita e, in particolare, nel mondo dello sport ( è stato campione del mondo di nuoto, si guadagna da vivere insegnando tennis ai giovani).

Grande aiuto da parte della famiglia, stretta ed allargata (il padre Cesare, spesso con noi, è una squisita penna cittadina), la sua infinita determinazione, il suo immenso amore per chi lo circonda e per quello che ha potuto e voluto trarre dalla vita.

E’ Sergio Calabrese a tesserne la trama, a raccontarci della sua folgorazione per Gabriele sulla strada di Vigevano fra reti e palline da tennis, della loro spontanea amicizia, delle loro amene chiacchierate, dell’ultima fatica letteraria sull’uomo e sul campione. Un filmato sulla giornata tipo di Gabriele chiude la serata: il padre, presente e visibilmente commosso, offre solo il dessert con una pennellata sull’avventura sportiva di Gabriele in terra USA.

E’ particolarmente tardi: una selva di auguri intrecciati, il prossimo incontro in terra d’Oltr’Alpe con i cugini di Draguignan.

Buona Pasqua à tout le monde.          

LibriVicini


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