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FABRIZIO LONGA

pubblicato 23 set 2009, 06:30 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 26 set 2009, 00:20 ]

ROTARY OGGI - CHI SIAMO - di Cesare De Micheli

Se avessimo qualche Fabrizio Longa in più in squadra, il Rotary non avrebbe nessuna difficoltà a vincere in campionato della partecipazione, attiva e intelligente, alla cosa pubblica e al futuro dei territori sui quali opera.

Ma dobbiamo accontentarci di averlo fra di noi ogni tanto e di percepire dalle sue parole lo spirito che lo anima e che, con assoluta determinazione, è capace di trasferire dalla sua incredibile professionalità alla sua appartenenza al nostro sodalizio.

 

Ieri sera, lo introduce Rino Nava, Amilcare Baccini giustificato assente, e deve limitarsi a poche parole in quanto, anche solo scorrere quello che ha già fatto, non è cosa da poco.

 

E allora lui stesso a raccontarsi dalle prime esperienze in piccole aziende locali, alla gestione di progetti di portata stellare in AEG Telefunken (il primo televisore a colori in Europa), in Pirelli a dirigere qualcosa come 169 stabilimenti nel mondo, in Montedison, alla municipalizzata di Pavia, all’internazionalizzazione di altri gruppi, fino ai giorni nostri a dirigere un colosso del gas oltre ad un  polo tecnologico e scientifico di valenza europea, il centro turistico e termale di Salice e altro ancora. Fra un’impresa e la successiva trova anche il tempo per un master in business administration al MIT di Boston, ma questo è un dettaglio!

 

Detto questo, si passa al Rotary con una relazione che può così essere sintetizzata.

Premesso che Rotary è uguale a specchio della società. Oggi ci si pone la domanda: ci stiamo adeguando all’evidente caduta di valori di oggi?

Guai a farlo. Non possiamo e dobbiamo permetterlo. Dobbiamo partire a razzo alla ricerca dei nostri valori attraverso scelte anche impopolari ma sempre coraggiose, meditate e intelligenti. Abbiamo cultura, educazione, conoscenze da vendere e, soprattutto, da spendere. Dobbiamo, allora, sentirci obbligati a far capire agli altri chi siamo e come possiamo mettere a disposizione il nostro patrimonio umano. Mai barattare, cosa sempre più diffusa purtroppo, piccoli vantaggi con facili compromessi.

Il club, allora, potrà essere il motore vero della rinascita del suo territorio attraverso un sapiente lavoro di squadra dove si esaltano le singole capacità e, per concludere, si completa quel puzzle complesso, indispensabile alla riuscita dei progetti attuali, nel quale ognuno di noi può sicuramente incastrare il proprio contributo.

 

I commenti  non possono che essere assolutamente positivi. Lo shock è piacevolmente evidente e ci si auspica che tanti altri, sopratutto quelli che hanno le redini del sodalizio, possano ragionare e indirizzare il Rotary secondo queste fondamentali direttive.

E, dialettica, efficacia  e sintesi  a parte, Fabrizio Longa, che getta spesso a larghe mani il seme del suo dire da club a club, indubbiamente costituisce un rotariano vero, impegnato, disincantato, vicino alla società in cui vive, lavora, infine, crede.

 

E’ stato importante averlo con noi. E’ stato importante ascoltarlo. E’ stato importante condividere il suo invito a cercare e vedere, accanto a noi, tutto quello che, altrimenti, languirebbe nelle pastoie della politica, del potere costituito, degli interessi  a tanti zeri, nella visione miope ed egoistica dei più.

In estrema sintesi una serata con la esse maiuscola.             

Ancora per la cronaca, siamo in 41 con la presenza della signora Borroni. Ma anche questo è un dettaglio.




ROTARY OGGI

IMMAGINI DELLA SERATA


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