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Il Senatore Giampiero Cantoni Relatore al Rotary Vigevano Mortara

pubblicato 17 mag 2011, 00:44 da Giovanni Paolo Rabai

Conviviale del 16.5.2011: rel. Senatore Prof. Giampiero Cantoni – “Economia e dintorni

 

…e, senza ombra di dubbio, tanto, tanto di più. Si è parlato anche di attualità, ci si è affondati nella politica estera, si sono affrontati temi di vita spicciola, si sono avviluppate le istituzioni, ci si è imbevuti di italianità che conta,  senza, fra le altre cose, dimenticare Vigevano e chi, in sala, si sentiva così vicino ai temi trattati.

Quasi 50 persone fra soci di provenienza varia, giovani rampanti, rappresentanti della procura e degli imprenditori locali, a condividere i temi aggrediti da Gianpiero Cantoni, economista, uomo di azienda, politico di secondo pelo, banchiere, presidente di fondazioni, prolifico scrittore e, forse, altro ancora.

 Si attacca con la terrificante attualità che, in pochi giorni, ha visto un susseguirsi allarmante di accadimenti: dalla morte di Osama Bin Laden, all’arresto di DSK (già così lo individuano i media del mondo), alla Libia in fiamme, alle elezioni in corso, ad un’Europa latitante e di così poca consistenza politica.

Si continua con l’economia inficiata dalla recente crisi del debito pubblico di tanti Paesi ormai assunto a dimensioni ciclopiche, dalle sue origini alle vicende di casa nostra (o quasi), alle virtù del nostro Paese dove il debito privato, così contenuto, salva tutti noi da una situazione altrove precipitata nel baratro di un dissesto alle porte.

Ma, qui da noi, altre nubi offuscano un orizzonte sempre più minaccioso di sismi in arrivo: la burocrazia , la selva delle leggi e leggine che affliggono i più, la calata degli squali della finanza internazionale (gli Unni moderni), la dimensione troppo angusta delle nostre imprese, le privatizzazioni a singhiozzo.

Inutile dirlo, però, ancora una volta la provvidenziale creatività italiana condita dalla voglia di fare, dall’etica professionale che ancora avvince qualche sopravvissuto delle vecchie schiere di arditi, fanno  sperare in un ricambio generazionale sicuramente, per il momento,  incerto e titubante.

C’è anche il tocco della Fondazione Fiera di Milano che guarda con estrema attenzione alla rinascita delle PMI, ad Expo 2015, e, verso la quale si erge a protezione perfino una Madonnina con le maniche rimboccate….

E si chiude. La girandola, attesa, di domande che spaziano dall’utilizzo del nostro Castello, ai referendum ancora in bilico, alla dimensione e sottocapitalizzazione delle aziende italiane per competere nel mercato globale, le nuove tecnologie apportatrici di una diffusa democrazia nell’etere, l’assenza della maggior parte delle imprese dai mercati finanziari, il ruolo deleterio dei Fondi sovrani internazionali, e tanto altro ancora.

Brevi cenni sull’universo, quello che ci assale, che ci condiziona, che ci fa sentire parte di una galassia di eventi che si rincorrono senza sosta in un mondo che non si ferma più, che vede i giovani disorientati, confusi, in cerca di una nuova identità di cittadini di cosa (?).

Per noi il prossimo futuro può essere una semplice osservazione, forse stupita, forse rapita dalla frenesia che ci scorre sotto i piedi, per loro, indubbiamente, l’interrogativo talvolta angosciante di cosa faranno …da grandi.

Cesare





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Giovanni Paolo Rabai,
17 mag 2011, 01:14
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