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Milano Storica - I Navigli, Basilica di Sant'Eustorgio, Cappella Portinari

pubblicato 30 dic 2011, 01:33 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 30 dic 2011, 01:33 ]

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Aderendo ad un invito dal "Lomellina":
"Visita ad una Milano poco ricordata".

Treno fino a Porta Genova, passeggiata fino all'Osteria del Pallone, che guarda sulla Darsena; incontro con un'espertissima e colta guida, archeologa innamorata di Milano.

Percorso visitando a piedi i luoghi storici del trasporto a Milano sulla via d'acqua del Naviglio Grande milanese: l'arrivo delle chiatte, il marmo, la sabbia, il ritorno controcorrente, i tempi, i cavalli, le osterie. 
Le case dell'epoca, i Lavandai; l'alzaia, i ponti verso il Naviglio Pavese, il Pan-perduto, lo Scodellino, AUFO, le conche.
Via Magolfa, Piazza 24 Maggio, Sant'Eustorgio.

Il lavoro, l'efficienza milanese lasciano spazio ad un'intricata sequela di storie, leggende, tradizioni, inconsueti inaspettati racconti per una città come Milano: le vestigia romane, una necropoli, Il Barbarossa, i Re Magi, l'imperatore Costante II, il Vescovo Barnaba e i suoi tre buoi con lupo, i Catari, gli Albigesi, San Pietro martire, i Frati domenicani. l'Inquisizione, il Diavolo, i roghi in Piazza Vetra, Ludovico il Moro e famiglia allargata, i Francesi e gli Spagnoli.

La basilica : Sant'Eustorgio: sobrio, milanese tipico, variamente progettato, romanico, ci trovi del gotico anche, una testimonianza di storia lunga secoli. 
Un magnifico Crocefisso dorato, ligneo, scende dall'alto in posizione preminente, offrendo la vista del marmoreo altar maggiore; nelle cappelle laterali si sentono le eco delle famiglie che hanno fatto la storia della città.

Passaggio presso il sepolcro dei Magi, una visita alle vestigia della basilica paleocristiana, la necropoli sotto la basilica, e : 
la Cappella Portinari: gioiello del rinascimento lasciatoci da un banchiere fiorentino. Forse Michelozzo progetta ed erige, Vincenzo Foppa bresciano affresca episodi sacri e della vita del Portinari e famiglia. L'organo della basilica, per il vespero, aggiunge un tono evocativo straordinario. 

Il ritorno nel traffico serale, la cioccolata con il cannoncino da Fugazza, il treno per tornare, ma ancora 'team building' rotariano con cena insieme dei 20 partecipanti ancora presenti. 

Hanno seguito l'evento, disponibili ed amichevoli, una decina di soci del Lomellina con famigliari, presidente e segretario inclusi, una socia del Cairoli, un socio del Rotaract, due soci del Vigevano. Un lungo gradevole amichevole pomeriggio-serata; complimenti al presidente Cantella che ha condotto, dissimulando con cura  l'ansia, fino alla conclusione e al segretario Pappalardo che lo ha tenuto d'occhio discretamente.  

Nel sito di Sant'Eustorgio ci sono anche le foto degli affreschi e il giardino in primavera. -  
http://www.santeustorgio.it/photo_gallery.html 

Carlo Maria




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