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SMART CITY

pubblicato 23 mar 2011, 03:32 da Giovanni Paolo Rabai   [ aggiornato in data 26 mar 2011, 08:48 ]

Casella di testo

Conviviale del 22.3.11: “Smarter planet: la visione IBM”

 

Stasera si recita a soggetto, meglio si sogna ad occhi aperti per un mondo migliore (anche solo più intelligente) dove le tecnologie vengono a supporto delle operazioni quotidiane dei più, rendono tutto più semplice, più vicino, meno ostile e, forse, intanto sognare non costa nulla anche un po’….più buoni.

IBM, da anni ormai orientata a fatturati di servizi e consulenza, in buona compagnia di almeno altre due o trecento compagini sicuramente agguerrite, è da qualche anno partita lancia in resta a ragionare con i più avveduti per disegnare il pianeta ( e di qui le sue componenti prima vale a dire le nostre città) per i suoi cittadini di oggi e di domani.

Apparentemente l’equazione è solo di prima grado: nel mondo quasi tutto è sensorizzato, non costa pressoché nulla connettere i diversi punti, costa un po’ di più interpretarne i dati raccolti e, qualora possibile, anche predire fenomeni prossimi futuri.

Nulla da eccepire fatti salvi alcuni dettagli non certo trascurabili: la qualità e la disponibilità degli interlocutori obbligatori (quasi sempre la Pubblica Amministrazione), le decisione da prendere congiuntamente, il coinvolgimento allargato dei diversi attori della tessuto produttivo di un Paese, non ultimo, l’accettazione da parte di chi ancora si scandalizza perché le fabbriche di penne stilografiche hanno chiuso da tempo.

E anche glie esempi non mancano, spesso, frenati solo dalla fantasia. Le aree sono quelle dei trasporti, dell’energia, della salute, dei servizi al cittadino, delle scuole, del turismo e delle belle arti, della sicurezza e altro ancora, il tutto con dati trasferiti ad un magico cruscotto centralizzato e/ distribuito.

Ovviamente, scendendo alla città singola, tutto appare più complicato, più specifico, più vicino a diversi modi di ragionare, di essere, di sentire.

In genere la maggior probabilità di successo si manifesta nelle città di medio calibro: Parma, Bolzano, Pisa. Proprio nella prima le cose stanno a buon punto: dopo un accordo programmatico fra l’Amministrazione comunale e IBM  un paio d’anni fa, è stato elaborato e condiviso un piano a 360 gradi con una serie di progetti verticali tutti a scadenza metà 2012 (in ovvia coincidenza con la scadenza del mandato degli attuali Amministratori).

Si chiude la breve pennellata sul prossimo futuro delle città. Si pensa alla nostra e ai fieri propositi manifestati. Il Rotary, che da alcune conviviali, ha gettato il sasso, non ritira la mano e si candida a fare da catalizzatore per passi concreti in questa direzione. I fondi, magari, si possono anche reperire a livello CEE, si vedrà.

Anche in questo caso tutte le idee sono benvenute, le tecnologie, che già ci sono, solo a seguire.  

Ultima chiosa, il relatore è stato Marco Beltrami che da anni si accanisce con caparbietà su questi temi e che è stato coinvolto dal nostro Ugo Rano.

Anche il suo dire è scivolato piacevolmente. Giudizio globale sicuramente molto positivo.    


IL DOTT. MARCO BELTRAMI AL ROTARY


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