HOME‎ > ‎

TAVOLA ROTONDA SULLE EMERGENZE CARDIOVASCOLARI

 Nella cornice dell’Unione Industriali, ospiti dell’amico Alberto Cazzani, si dà fuoco alle polveri con la prima vera e propria stoccata di Rino Nava, da anni in trincea per fronteggiare un annoso problema che affligge l’intero Paese; la morte improvvisa per arresto cardiaco e i mezzi adatti a prevenirne gli effetti.

Qualche saluto per rompere il ghiaccio (da parte dell’Unione Industriali e di Sandro Rossi per il Rotary) e Rino Nava delinea e riassume gli sforzi notevoli intrapresi da moltissimi anni per la creazione della locale Associazione contro l’infarto.

La parola al dott. Belloni, presidente dell’Ordine dei medici che illustra alcuni articoli del codice deontologico della professione e le specifiche competenze dei diversi ospedali.

Arriva anche il dott. Zoli, direttore generale dell’azienda regionale per le emergenze e le urgenze (A.R.E.U.), di recente costituzione, che ha il compito di coordinare tutte le attività pubbliche e private legate, appunto, agli interventi in emergenza (aspetti logistici, aspetti organizzativi, competenze specifiche, contribuzioni mirate) attraverso 12 Centri Operativi attivi nella regione Lombardia. Le cifre non lasciano scampo alla dimensione di queste attività: 1,6 milioni di chiamate all’anno, oltre 700.000 interventi effettuati, oltre 300 mezzi a disposizione, 5 elicotteri, 63 auto mediche ed il tutto con soli 15 addetti diretti e tanti altri volontari in perenne attività per salvare le nostre vite. Anche l’estensione delle conoscenze di base per i primi interventi da parte di non addetti ai lavori è in atto (obiettivo: almeno 100.000 persone pronte per l’Expo 2015).

Anche il dott. Marzagalli, responsabile delle emergenze degli ospedali milanesi, sottolinea l’importanza fondamentale del massaggio cardiaco e la necessità di diffondere, con oculatezza, i defibrillatori.

La parola alla dott.ssa Corbetta, responsabile presso l’A.R.E.U. delle comunicazioni, che racconta le attività in corso quali un programma scuola, un video realizzato con Mediaset e diffuso su larga scala, la creazione di un sito Internet, un corso per 1.000 ragazzi presso la Fiera di Milano e tante altre allegrezze di questo tenore e stampo.

Il dott. Raimondi, responsabile del 118 in provincia di Pavia, illustra l’entità dei problemi nel nostro territorio: un’area di 80 x 80 chilometri, oltre mezzo milione di persone che vi abitano, infermieri al telefono nei Centri Operativi, la diffusione controllata dei defibrillatori.

Chiude Massimo Romanò, attuale primario di cardiologia all’Ospedale di Vigevano con le cifre per la nostra città: 10 professionisti in organico con copertura diretta di circa 12 ore/giorno, 250 infarti/anno (per una struttura con 1.400 malati, sempre all’anno su un bacino di quasi 200.000 persone) e solo 6 trasferimenti ad altre strutture.

L’esposizione si conclude.

Abbiamo assistito ad un dibattito approfondito ed anche spesso accorato da parte di professionisti che dedicano risorse e, soprattutto, impegno non certo trascurabile al soccorso degli altri, per far fronte ad un evento spesso così vicino a tutti noi, per il quale ci si è ancora mossi troppo poco.

E’ altresì evidente che occorre anche una sensibilizzazione della parte politica del Paese con interventi efficaci ed adeguate coperture finanziarie.

Gli attori della nostra tavola rotonda ce la stanno mettendo tutta. Ora devono accodarsi anche altri: noi, come cittadini responsabili e sensibili al nostro prossimo, chi può incidere in modo determinante sui destini di chi incappa in un temporaneo arresto cardiaco, senza esitare a varare le misure necessarie per diffondere una cultura dell’intervento, una priorità nelle risorse necessarie per attivarlo.

Rino Nava, in primis, il Rotary a seguire, da sempre hanno catalizzato l’attenzione sul tema. Anche quest’occasione è sicuramente servita a ribadirne i connotati e l’importanza. Un grazie, sincero, a tutti gli artefici dell’evento.